Buti

Toscana
Buti(PI)
IL BORGO RICCO DI MULINI E FRANTOI!
Toscana
Buti(PI)
IL BORGO RICCO DI MULINI E FRANTOI!
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Il toponimo del borgo sembrerebbe derivare secondo alcuni dall’antico feudatario “Buti Castrum” mentre secondo altri da “Bucita”, nome medievale per indicare il "pascolo di buoi".
Il territorio, ricco di ristoranti, offre ai suoi visitatori un’ampia possibilità di scelta di piatti tipici toscani come i maccheroni al coniglio, il baccalà dolce e la trippa e i fagioli alla Butese; per quanto riguarda i dolci, si segnalano la torta di riso, il migliaccio e la bigia, ossia la polenta di farina di castagne.
Il paese è caratterizzato da un’altissima produzione di olio di qualità; Buti è infatti uno dei borghi presenti nella “Strada dell’Olio” e contribuisce alla produzione olearia dell’area dei Monti Pisani mettendo a disposizione l’utilizzo di due frantoi moderni da molteplici comuni della provincia. A partire dall'Ottocento, l'economia fu basata sull'olio extravergine di oliva che, grazie alle caratteristiche del terreno e del microclima presente, presenta un gusto delicato, in passato esaltato anche dal D'Annunzio e dal Carducci.
Un settore oggi presente ma indebolito rispetto al passato è quello dei prodotti derivanti dal castagno: celebri i cesti e i corbelli di diverse forme, usati, un tempo, per il trasporto del cibo. Questi vengono intrecciati con le antiche e tradizionali tecniche.
Una novità sul fronte del turismo risiede nel progetto “Paese Albergo” realizzato mediante una collaborazione tra i coordinatori e il Comune, attraverso cui vengono assicurati ai visitatori del borgo una serie di servizi e l’accoglienza che meritano. La società che svolge questo compito è “But.in” che si prende cura del turista fin dal primo momento.
N (Io e Napoleone) (2006) — Alcune scene del film “N (Io e Napoleone)” diretto da Paolo Virzì (2006) sono state girate nella Villa Medicea di Buti. La pellicola è ispirata al romanzo vincitore del premio Strega nel 2000.