Casamassima

Puglia
Casamassima(BA)
IL "PAESE AZZURRO" D'ITALIA!
Puglia
Casamassima(BA)
IL "PAESE AZZURRO" D'ITALIA!
Alcuni studiosi attribuiscono la fondazione di Casamassima a un generale romano della famiglia dei Massimi durante il periodo delle guerre tarantine. Altri studiosi, invece, sostengono che il borgo fosse un villaggio popolato da abitanti provenienti dagli antichissimi casali di Tominia e di Casal Antico, in seguito distrutti.
Il primo documento in cui si parla di Casamassima è il Codice Diplomatico Barese del 962 d.C., durante la dominazione di Bisanzio, a dimostrazione dell'esistenza di una comunità organizzata sotto il profilo religioso e legale, secondo gli usi e i costumi dei Longobardi.
Le prime testimonianze delle vicende storiche del feudo risalgono al 1179, sotto i Normanni. Il primo feudatario normanno fu Guido da Venosa. Secondo il Beatillo, autore di una "Storia di Bari", nel 1195 il nucleo abitativo di Casamassima fu concesso alla famiglia Massimi dall'imperatore Enrico VI di Svevia, con l'obbligo per la famiglia di cambiare il proprio cognome in Casamassima.
Fu l'imperatore Federico Il a togliere il feudo ai Casamassima il feudo, per farlo restituire ai legittimi proprietari dall'imperatore Corrado IV di Svevia nel 1252.
Nel 1348 le truppe ungheresi, comandate da Filippo di Sulz, saccheggiarono Casamassima per punire la regina Giovanna I d'Angiò, accusata di aver ucciso il marito Andrea, fratello di Luigi Re d'Ungheria.
Casamassima, che apparteneva al Contado di Conversano, fu portata in dote nel 1455 da Antonio Acquaviva, figlio di Giosia duca d'Atri, che sposò la figlia del principe Orsini di Taranto, Caterina Orsini Del Balzo.
Per molti secoli Casamassima era stata alla mercé di vari feudatari che spadroneggiavano nelle contrade, tra cui i Brienne, i D'Enghien, i Lussemburgo, gli Orsini. Finalmente passò agli Acquaviva quando questi diventarono Acquaviva d'Aragona grazie ai servizi da loro prestati ai monarchi aragonesi. Nel 1608 fu comprata da Michele Vaaz, conte di Mola, che fondò il Casale di San Michele nella zona dove sorge il castello del Centurione.
Dai Vaaz passò ai De Ponte di Napoli, imparentati negli ultimi tempi, attraverso l'ultima feudataria di tale nome, Maria Giuseppa De Ponte, con Nicola Caracciolo di Vietri di Potenza, e da questi tenuta fino agli inizi dell'Ottocento quando, nel 1806, Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, abolì la feudalità in tutto il Reame.
Dall'inizio del secolo XX la popolazione è cresciuta notevolmente procedendo a un ricambio nella vita amministrativa e sociale.
All'interno del borgo diversi studiosi hanno trovato tracce di massonerie e carbonerie tra le più antiche d'Italia.
Nel 2015 la RAI ha girato quasi interamente la fiction dedicata a Pietro Mennea nel borgo di Casamassima, spacciandolo per la città di Barletta. Il motivo è presto spiegato: il borgo casamassimese ha mantenuto nel tempo l'autenticità e le caratteristiche storiche tipiche dei centri pugliesi.
Dal 2019 è gemellata con il comune di Chefchaouen in Marocco, il più famoso paese azzurro al mondo.
Nel 2012, "La Pentolaccia" di Casamassima ha ricevuto la Medaglia dell'Alto Patronato dalla Presidenza della Repubblica, e dal 2016 fa parte dei Carnevali Storici d’Italia.
Il segno di Zorro (1963) — Le vie e gli scorci di Casamassima fanno da sfondo al film Il segno di Zorro (1963), diretto da Mario Caiano.
Uerra (2009) — Il cortometraggio Uerra (2009), diretto da Paolo Sassanelli e premiato come Miglior Cortometraggio Internazionale, è stato girato tra le strade del borgo.
La freccia del Sud (2012) — Per la fiction Rai Pietro Mennea - La freccia del Sud (2015), diretta da Ricky Tognazzi, Casamassima è stata scelta come una delle location delle riprese.
Ricchi di fantasia (2018) — Il film Ricchi di fantasia (2018), diretto da Francesco Micciché, ha scelto il centro storico di Casamassima come set di alcune scene.
Liberi di scegliere (2018) — Le atmosfere del borgo hanno ospitato anche le riprese della fiction Rai Liberi di scegliere (2018), diretta da Giacomo Campiotti.
Latrin Lover (2019) — Nel 2019 la web serie Latrin Lover, diretta da Piero Bagnardi, è stata ambientata anche a Casamassima, valorizzandone gli scorci più caratteristici.