Balvano

Balvano (PZ)

Basilicata

Balvano(PZ)

IL BORGO DELLE ARRAMPICATE

Uno sguardo d'insieme
Descrizione di Balvano

BENVENUTO A BALVANO, IL BORGO DELLE ARRAMPICATE!

Balvano è un borgo lucano della provincia di Potenza di circa 1.760 abitanti. È situato su un promontorio a 425 metri s.l.m., nel cuore della Valle del Melandro, e fa parte insieme ad altri sei comuni potentini della Comunità Montana Marmo Platano.

Il borgo sorge incastonato tra maestose montagne, su cui si dipanano fitti boschi e verdeggianti colline che si alternano ad aride pareti rocciose, esposte perennemente ai venti e alle intemperie e che in primavera si colorano del giallo delle profumate ginestre, creando così paesaggi particolarmente suggestivi, popolati da magnifici rapaci, che conferiscono al luogo un fascino quasi magico.

Questo affascinante scenario, tipico del Marmo-Platano-Melandro, rappresenta una meta prediletta dagli amanti delle arrampicate sulle pareti rocciose verticali, che qui potranno provare forti emozioni cimentandosi nella scalata delle note "falesie lucane" – di piccola e media difficoltà e quindi adatte sia a principianti quanto ad esperti – circondati da una natura selvaggia e incontaminata.

Il centro storico di Balvano, fondato in epoca longobarda, è dominato dai ruderi dell'antico Castello Girasole, posto su uno sperone roccioso, e da ciò che resta delle vecchie case e degli edifici in cui risiedevano le famiglie nobili locali, in gran parte andati distrutti durante il terremoto del 1980 e sostituiti da colorate abitazioni con infissi e comignoli stravaganti.

Della struttura originaria della roccaforte normanna restano pressoché intatte due torri-vedetta, mentre tra i palazzi d'epoca rimangono il magnifico Palazzo Laspro della metà del Settecento, che ha ospitato personaggi illustri come Vittorio Emanuele II, la regina Margherita e Francesco Saverio Nitti; il seicentesco Palazzo Lenzi, situato vicino a Palazzo Tirico e Palazzo Pacelli, con le sue quattordici stanze, saloni, bagni e arredi storici, e adornato da balconi e ringhiere in ferro battuto che lo rendono particolarmente austero; e il Palazzo Cecere, recentemente restaurato, che sorge quasi in bilico su una roccia tra la contrada Galdo e la gola del torrente Santa Caterina.

Balvano custodisce anche un patrimonio religioso di grande pregio e vanta opere architettoniche e artistiche dal valore inestimabile. L'edificio sacro più importante e suggestivo del borgo è senza dubbio il complesso conventuale di Sant'Antonio da Padova, edificato alla fine del Cinquecento e composto dalla Chiesa e da un affascinante chiostro interamente decorato da un ciclo di pitture, realizzate dagli artisti lucani "Il Pietrafesa" e Girolamo Bresciano in ventiquattro lunette e raffiguranti scene della vita del Santo.

Nelle campagne attorno a Balvano, potrete vedere la Cappella di Santa Lucia e la Chiesetta della Madonna del Carmine, mentre in contrada San Giovanni troverete la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, costruita insieme all'attiguo convento verso la fine del Cinquecento, che danneggiata dai vari terremoti conserva ancora resti di affreschi settecenteschi.

La chiesa più antica di Balvano è però la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta, eretta nel 1236 ma completamente distrutta dai tragici terremoti del 1694 e del 1980 e ancora soggetta a lavori di rifacimento e ristrutturazione. Al suo interno erano custoditi piccoli capolavori di cui oggi rimane poco o nulla: una scultura lignea raffigurante la Madonna del Carmine del XVI secolo, oggetti liturgici in argento di fattura napoletana, altre diciotto sculture, paramenti ed arredi sacri sono ancora in attesa di recupero e restauro.

Da non dimenticare il Casino Laspro, in contrada Gaudino, una masseria fortificata e antica residenza rurale dell'omonima famiglia, che risale probabilmente all'Ottocento e ospita in uno dei suoi edifici la Cappella della Madonna di Gaudino, che il popolo di Balvano festeggia in agosto.

Il borgo di Balvano è questo e molto altro ancora...